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GUIDA ALLA PREPARAZIONE DEGLI UTENTI ALLE INDAGINI DI DIAGNOSTICA DI LABORATORIO




IDONEA PREPARAZIONE DELL'UTENTE


Uno screening di accertamenti atto a monitorare lo stato di salute dell'utente, deve essere eseguito almeno una volta all'anno, al fine di verificare nell'arco del tempo possibili variazioni significative sulla fisiologia dell'individuo; il monitoraggio del paziente malato invece, relativamente alla sua patologia, è subordinato ad una maggiore frequenza per consentire un tempestivo intervento da parte dei sanitari dinnanzi ad un peggioramento delle condizioni di salute.
E' fondamentale per tutti, comunque cogliere la reale ed ottimale situazione bioumorale ai fini dell'attendibilità dei risultati analitici forniti da un laboratorio di diagnostica.
La dieta, l'assunzione di farmaci, l'esercizio fisico, il digiuno, lo stress, i periodi e l'ora del prelievo, costituiscono, anche se in diversificata misura, elementi che interferiscono sui livelli ematologici e biochimici di base degli analiti.



DIETA


deve essere rispettata in modo
⦁    Abituale nella valutazione delle condizioni generali di salute e quindi associata alle nostre attitudini alimentari nei 3-4 giorni precedenti al prelievo
⦁    Modificato nel monitoraggio di specifiche patologie nei 3-4 giorni precedenti il prelievo; per alcune indagini, come ad esempio la
               -  Determinazione dell'acidovanilmandelico (ipertensione grave), bisogna evitare l'assunzione di banane, caffè, dolci alla vaniglia, agrumi, acidi acetil-salicitici (aspirina e derivati), antidepressivi (metil-dopa).
               -  Ricerca del sangue occulto nelle feci (emorragie gastrointestinali) bisogna evitare l'ingestione di carni rosse e vegetali con elevata perossidasi (rape, cavolfiori, broccoli, radicchio).
               -  Determinazione del colesterolo (totale, hdl-ldl), trigliceridi (obesità), got-gpt-ygt (epatopatie-cardiopatie) bisogna evitare l'assunzione di alcool nelle 72-ore antecedenti il prelievo, e cibi grassi (salumi, formaggi, condimenti tipicamente legati alla nostra dieta mediterranea).
               -  Determinazione della glicemia (diabete), bisogna evitare l'ingestione di zuccheri (caramelle, cioccolato ed affini) e dolci in genere.
               -  Determinazione della concentrazione plasmatica di renina (ipertensione-edemizzazione), l'apporto salino non deve superare i 2,3gr/die di sodio e 3,1gr/die di potassio.
               -  Esame chimico-fisico delle urine e del sedimento (patologie dell'apparato urinario), barbabietole, coloranti vegetali, porfirine, fenindione, piridiolo possono conferire colorazione rossa alla stessa manifestando false ematurie.



FARMACI


L'assunzione di farmaci, ove possibile, deve essere sospesa nei 3-4 giorni precedenti il prelievo; tale norma risulta obbligatoria per lo studio di:
⦁    anticorpi antinucleo
⦁    tolleranza ai carboidrati
⦁    adesività piastrinica
I farmaci in genere interferiscono sui livelli ematologici e biochimici di base degli analiti; ad esempio alcuni dosaggi, quali il:
⦁    DOSAGGIO DELL'ORMONE DELLA CRESCITA (GH) risulta aumentato da adrenalina, clonidina, propanolo, e diminuito da fentolamina e cloropromazina
⦁    DOSAGGIO DELL'UREA (AZOTEMIA) é influenzatoda metildopa, propanolo
⦁    DOSAGGIO DI LDH risulta aumentato da forti dosi di paratetanolo
⦁    DOSAGGIO DELL'AMMONIEMIA é aumentato da meticillina e spironolattone
⦁    DOSAGGIO DEL CPK E AST si elevano a seguito della somministrazione di penicilline (iniezioni intramuscolo) e diuretici
⦁    DOSAGGIO DI AST, ALT, FOSFATASI ALCALINA, BILIRUBINA E GLICEMIA possono subire alterazioni a seguito di trattamenti terapeutici con narcotici, e anestesie rapide con fluotano o etere.



ESERCIZIO FISICO


Deve essere sospeso almeno 8/10 ore prima del prelievo, soprattutto se intenso e protratto; obbligatoriamente sospeso durante la raccolta delle urine ai fini del dosaggio delle clearance della creatinina. L'esercizio interferisce sui livelli dell'ormone GH (potente stimolo al rilascio) e su quelli dell'angiotensina II.



DIGIUNO


Per la maggior parte delle indagini, deve essere osservato per almeno 8-12 ore prima del prelievo; in tale arco di tempo è consentito solo assumere acqua. E' comunque vietato mangiare caramelle o masticare gomme prima del prelievo; per alcuni dosaggi ormonali tuttavia (ormoni tiroidei, della fertilità) una leggera colazione non incide sui dati analitici.



FUMO


E' preferibile astenersi la mattina prima del prelievo; tale regola diventa obbligatoria se vengono richiesti i dosaggi degli acidi grassi non saturi (nefa) e dei tiocianati in quanto ne innalza fortemente i valori.



STRESS E STATI EMOTIVI


E' necessario sottoporsi ad un prelievo di sangue venoso in assoluta tranquillità: stati di stress o agitazione, alterano i risultati di alcuni dosaggi quali ad esempio la prolattina, la vasopressina, l'epinefrina e la norepinefrina (ne elevano i valori).



PERIODI ED ORA DEL PRELIEVO


Limitatamente alle condizioni di salute, risulta fondamentale cogliere una reale ed ottimale situazione bioumorale prima di sottoporsi ad esami di diagnostica di laboratorio; alcuni valori di base infatti possono presentare delle variazioni individuali in determinati periodi della vita; ad esempio

  •  il flusso mestruale può far registrare

1.    sangue nelle feci ed alterare la ricerca di sangue occulto
2.    microematuria e sfalsare l'esame delle urine
3.    può interferire sui valori di emoglobina e ferro.

  • La gravidanza può determinare

1.    aumento della sensibiltà sui test immunologici
2.    aumento della fosfatasi alcalina, sopratutto negli ultimi giorni
L'ora del prelievo deve essere il più possibile standardizzata tenendo presente che ritmi circadiani (variazioni fisiologiche nelle 24h) e ritmi infradiani (variazioni fisiologiche in un arco di tempo inferiore alle 24h) incidono sui valori dei dosaggi del cortisolo (diminuzione mattino/sera), della prolattina (diminuzione durante la prima metà del giorno) dell'ormone somatotropico (GH) (spiccato aumento nella prima ora del sonno).





SOSTANZE ESAMINATE E MODALITA' DI RACCOLTA DEI CAMPIONI BIOLOGICI



SANGUE


La maggior parte degli accertamenti diagnostici  vengono eseguiti su sangue venoso prelevato presso il presidio sanitario di fiducia oppure a domicilio da personal specializzato a tale servizio, prima della colazione (fatto salvo rare eccezioni) e a paziente seduto (salvo diverse indicazioni mediche), al fine di evitare possibili interferenze dovute all'assunzione di alimenti e variazioni derivanti dalla posizione corporea e dal periodo della giornata.
Il sangue arterioso (prelievo eseguito sull'arteria radiale o femorale) viene utilizzato per l'emogasalinasi e per il test di tromboplastina parziale.



URINE


Per l'esame chimico-fisico del sedimento urinario, è richiesto un campione di urine di primo mattino raccolto, nella uantità di circa 10 ml, in un adeguato contenitore pulito e ben chiuso (è sconsigliato l'uso di bottiglie di succo di frutta in quanto potrebbero contenere residuidi zuccheri che altererebbero i risultati); lo stesso deve essere trasportato in laboratorio entro e non oltre 3 ore dalla minzione onde evitarsi la formazione di flora batterica improria; tuttavia solo in estreme situazioni (difficoltà alla minzione) le urine possono essere conservate ben chiuse nel frigo per circa 10 ore.
Per l'urinocoltura invece, deve essere utilizzato un campione del mitto intermedio di primo mattino (le prime gocce vanno eliminate e poi si deve urinare direttamente nel contenitore avendo cura di non contaminare lo stesso con le mani o poggiando il tappo su superfici inquinate) raccolto in un recipiente sterile (può essere richiesto prima dell'esame in laboratorio) nella quantità di circa 20ml, previo lavaggio e disinfezione dei genitali esterni (nella donna è necessario tenere scostate le grandi labbra durante la minzione).



FECI


per l'esame chimico-fisico e parassitologico delle feci viene richiesto un piccolo campione raccolto in uno specifico contenitore (rilasciato dal laboratorio) dotato di peculiare spatola adibita ad ospitare una giusta quantità di feci (non è necessario riempire il contenitore pressando le stesse sino all'orlo); per l'esame batteriologico (ricerca di salmonelle e shigelle) invece, il contenitore deve essere sterile. Tuttavia in particolari condizioni (stitichezza) il campione può essere conservato in frigorifero per 12 ore, nella parte più bassa.



SPERMA


Sia per lo spermiogramma che per l'esame batteriologico (spermiocoltura) è necessario raccogliere l'intero volume dell'eiaculato in un contenitore sterile (fornito dal laboratorio) avvolgendolo in un panno di lana al fine di non causare sbalzi termici (da 37° a 15-20°) deleteri per la sopravvivenza degli spermatozooi; il campione deve essere portato quindi immediatamente al laboratorio per essere analizzato al piu presto.
E' obbligatoria l'astinenza sessuale di tre giorni, prima dell'esame.



ESPETTORATO


Per gli acertamenti batteriologici è richiesto un campione raccolto in un contenitore sterile (fornito in laboratorio) dopo una accurata igiene orale; ai fini di un' adeguata espettorazione nei tre giorni prima dell'esame è necessario assumere uno sciroppo mucolitico (che favorisca la stessa); nello stesso giorno imoltre è consigliabile prima di espettorare, eseguire dei gargarismi con 10 ml di soluzione fisiologica.



SECREZIONE FARINGEA


Il prelevamento del campione per l'esame colturale (tampone faringeo) può essere eseguito o dal proprio medico curante (intal caso l'essudativo deve essere trasferito in uno specifico mezzo di trasporto denominato Stewart e portato quanto prima in laboratorio per essere seminato) oppure presso lo stesso presidio sanitario, previa un adeguata pulizia dentaria.



SECREZIONE VAGINALE


Anche in tal caso il prelievo (tampone vaginale) può essere effettuato o dal proprio ginecologo (essudato trasferito in mezzo di trasporto Stewart) o meglio presso il presidio sanitario che sicuramente risulta più efficiente per il compimento di un corretto esame batteriologico; è importante comunque

astenersi da rapporti sessuali almeno tre giorni prima del prelievo

 vare i genitali esterni prima del prelievo con detergenti a ph fisiologico e disinfettare gli stessi con prodotti specifici, come ad esempio l'amuchina
⦁    eseguire il prelievo dopo aver concluso terapie antibiotiche da almeno una settimana.




NOTE CONCLUSIVE

Gli intervalli di riferimento degli analiti possono variare considerevolmente da un presidio sanitario all'altro, soprattuto se trattasi di test enzimatici; si suggerisce pertanto, fare riferimento sempre alla stessa struttura o comunque verificare attentamente i range di normalità indicati dal laboratorio e le metodiche utilizzate.

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